VENEZIA: LE DONNE SI MOBILITANO PER IL DIRITTO ALLA CASA

Inviato da vengoprima | 22 Mag, 2008

Da questa mattina un gruppo di donne e madri veneziane e i loro figli si sono accampate in campo dell'Erbaria, vicino a Rialto, per riportare l'attenzione sulla loro condizione, da circa due anni infatti queste donne sono costrette a vivere in alloggi Ater occupati, in condizione di estrema precarietà e con l'incubo costante dello sgombero. Queste donne rivendicano il diritto all'abitare e chiedono che venga posta l'attenzione sull'emergenza casa che da anni affligge venezia.

Noi del  collettivo VengoPrima! sostieniamo e facciamo anche nostra  la lotta delle donne di Santa Marta.

  jòljml.

Riportiamo di qui sotto il comunicato delle donne e mamme veneziane:

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DONNE SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

Da anni un gruppo di donne e madri, grazie anche all'insipienza e all'incapacità di questa Amministarzione Comunale e degli uffici Casa preposti, è costretto a vivere in alloggi Ater occupati, in condizioni di estrema precarietà, con l'incubo costante dello sgombero.  Non si tratta di cittadine extracomunitarie o di "perfide" rom, ma di giovani donne veneziane con figli minorenni nati sotto le ali del "leon".

Quando il diritto all'abitare diventa un privilegio non ci sono case nè per i cittadini stranieri nè per i veneziani.

La guerra tra poveri che così può innescarsi ostacola e preclude la soddisfazione di un diritto universale di cittadinanza come la casa.

Da giovedì 22 Maggio queste donne occupano simbolicamente uno spazio importante del centro storico di Venezia. 

Vengono difese e sostenute dal comitato Casa Santa Margherita, dal Sindacato Unine Inquilini, dai militanti del partito di Rifondazione Comunista. 

Si sono installate in uno dei salotti di Venezia perchè da anni sono accampate in attesa di un alloggio pubblico. Secondo questa Amministrazione, targata partito Democratico, le case pubbliche sono poche. Forse è anche vero ma se non si restaurano quelle vuote e si vendono 170 alloggi per acquistarne poi 30 (strepitoso il cespite di guadagno) quelle poche saranno sempre meno e l'emergenza casa non potrà che aumentare.   La precedenteAmministarzione comunale per casi analoghi era riuscita a trovare un'accordo con l'Ater - sanando di fatto situazioni di occupazione - dimostrando che si possono superare i limiti assurdi della Legge regionale vigente.

Reiterare il male è diabolico ma ripetere una cosa giusta è senz'altro un bene. 

Le donne che difendono il loro diritto all'abitare chiedono:

  •  un incontro urgente con il Sindaco Cacciari e con l'Assessora Mara Rumiz 
  • l'avvio da parte del Comune di Venezia di una trattativa con l'Ater e con la Giunta Regionale per sanare quei casi di occupazione evidentemente determinati da gravi problemi sociali
  • il ripristino del punto d'ascolto (URP) in Assessorato Casa per tutti gli utenti
  • il rilancio delle politiche comunali sul problema della casa 
donne e mammme veneziane

23 maggio 2008 a Padova Memoria e desiderio delle donne 1968 - 2008

Inviato da vengoprima | 22 Mag, 2008
Eventi artistici e culturali intorno ai temi dei movimenti femminili e femministi.  www.memoriedesiderio.it

Venerdì 23 maggio
ore 15.00 – 19.30, Sala Anziani di Palazzo Moroni a Padova

Laboratorio di parola:
Il corpo è mio”
Riflessioni e scambi sui temi legati alla realtà fisica e simbolica del corpo della donna.

Presentazione: Carla Manfrin, collettivo Memoria e Desiderio
Introducono: Paola Leonardi, sociologa e psicotera

BOICOTTA IL REGGAE OMOFOBO E SESSISTA

Inviato da vengoprima | 22 Mag, 2008

SGVSB

http://nonsoloreggae.noblogs.org/ 

Negli ultimi anni si sono sviluppate nel mondo, e più recentemente anche in
Italia, delle campagne di controinformazione e boicottaggio nei confronti
di quel filone della musica reggae che fa apertamente apologia
antiomosessuale e diffonde messaggi di discriminazione omofobica/sessista.

La mobilitazione ha portato all¹annullamento di molte date in alcuni paesi
quali UK, Usa, Canada e l¹anno scorso anche in Italia, di alcuni tra i più
famosi esponenti della scena reggae: SIZZLA, BENNIE MAN, CAPLETON, BOUNTY
KILLER, T.O.K., BUJU BANTON etc.

(n.b.: Sizzla e Capleton sono famosi nel mondo per le loro canzoni intrise
di fondamentalismo religioso, che inneggiano al rogo di gay e lesbiche e che
condannano le forme di sessualità non consone ai dettami biblici alla
perpetua dannazione e all'infinita maledizione di dio e degli uomini).

L¹establishment del business musicale preoccupato dalla diffusione del
boicottaggio e soprattutto di salvaguardare i suoi profitti (visto che
alcuni sponsor cominciavano a farsi indietro) è corso ai ripari imponendo il
³compassionate act², un capolavoro di buonismo ipocrita dove gli stessi
cantanti che fino al giorno prima esprimevano il loro odio omofobico e
sessista si impegnavano a diffondere un messaggio di pace e amore.
Un espediente per mettere a posto le coscienze dei business-men e di tutti
gli ingenui che così potranno ancora acclamare i loro idoli.
Inutile aggiungere che il ³compassionate act² è stato ripetutamente violato
in molti concerti.
 (Continua)

SABATO 17 : TUTT@ A VERONA

Inviato da vengoprima | 8 Mag, 2008

manifestazione verona

http://verona17maggio.noblogs.org/
 
Per sconfiggere insieme la paura  scendiamo in piazza per svegliare la città che troppe volte ha girato la testa, non deve farlo anche questa volta e mai più. Mobilitiamoci e riprendiamo la parola prima che l'ipocrisia riscriva anche questa storia.

per una Verona libera dalla paura,
per una Verona libera dall'odio,
per un Verona libera da vecchi e nuovi fascismi, 
libera dall'intolleranza, dal razzismo, dall'ignoranza
perchè esiste una Verona coraggiosa, aperta, indignata
perchè guardarsi all'interno, riconoscere il male profondo del nostro
tempo e della nostra città.


Costruiamo assieme un corteo che attraversi e viva la città in una giornata aperta
alle iniziative e ai contributi di tutte e tutti.


Nel 2008 a Verona si muore ancora di fascismo.
Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi.

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Assemblea cittadina promotrice della manifestazione 
per adesioni:
adesioni17maggio@gmail.com


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Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi

Mercoledì alla notizia abbiamo tremato. Un dolore alla pancia, un presentimento. Mai come ora avremmo voluto essere smentiti. Non è così. La cronaca riassume drammaticamente la storia di questa città. Degli ultimi anni ma anche di trent´anni fa. Abel e Furlan. Figli annoiati della Verona bene che riempivano il loro tempo dando la caccia a presenze non conformi della nostra città. Avevamo purtroppo ragione. Cinque ragazzi. Giovanissimi. Chi più chi meno, figli della Verona bene, legati agli ambiti della tifoseria neo fascista, militanti o anche semplicemente simpatizzanti alla lontana dei movimenti o dei partitucoli dell´estrema destra cittadina. Vestiti bene, all´ultima moda. Alcuni con precedenti recenti, per atti di razzismo o per problemi allo stadio. (Continua)