23 E 24 FEBBRAIO2008, PIU' DI 400 FEMMINISTE E LESBICHE "AI TAVOLI"

Inviato da vengoprima | 29 Feb, 2008

Più di 400 femministe e lesbiche hanno partecipato sabato e domenica alla due giorni nazionale indetta dall'assemblea del 12 gennaio, nel solco della grande manifestazione del 24 novembre. La discussione si è articolata in 8 diversi tavoli tematici che sono confluiti, domenica, nella plenaria che ha discusso come rilanciare il confronto e la mobiliazione di questo rinnovato movimento femminista.
Di seguito pubblichiamo il comunicato finale dell'assemblea plenaria, che tra i tanti appuntamenti rilancia un 8 marzo autorganizzato su tutti i territori.

Tra la festa, il rito e il silenzio noi scegliamo la lotta!

Il 23 e 24 febbraio in più di 400, femministe e lesbiche, ci siamo incontrate a Roma per dare un seguito al percorso nazionale iniziato con la manifestazione del 24 novembre contro la violenza maschile sulle donne. Due giorni in cui i nostri desideri, le nostre differenze e le nostre idee ed elaborazioni politiche si sono incontrate per daresostanza all'affermazione della nostra autodeterminazione.
Abbiamo discusso insieme delle strategie di resistenza e trasformazione/ cambiamento del mondo che abitiamo e delle pratiche che intendiamo agire per fermare la violenza maschile che si manifesta in varie forme: quella che avviene in famiglia, quella delle istituzioni e delle leggi che espropriano e controllano i nostri corpi, del sistema economico che precarizza le nostre esistenze, della cultura e della formazione che ci educa alla passività e alla subalternità, dell'eterosistema che costringe i nostri desideri e le nostre relazioni all'interno del modello unico dell'eterosessualità .
Abbiamo discusso di spazio pubblico, della sua presunta neutralità e della necessità di riappropriarci di tutti gli spazi con la nostra pratica collettiva e autodeterminata. (Continua)

APPELLO DELLE DONNE DI CHIOGGIA

Inviato da vengoprima | 28 Feb, 2008

MANIFESTAZIONE REGIONALE L'8 MARZO A CHIOGGIA, L'APPELLO DELLE DONNE CHIOGGIOTTE A TUTTE LE DONNE VENETE. CI SI RITROVA ALLE 16.00 IN CAMPO MARCONI, VICINO AL MUSEO S. FRANCESCO L'8 MARZO.

È successo a Chioggia un grave episodio di profonde ripercussioni per le donne, che potrebbe segnare l'avvio di una pratica lesiva della dignità della persona, in contrasto con l'art. 3 della nostra Costituzione Italiana per cui "tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali."  Il Consiglio comunale di Chioggia, infatti, il giorno otto febbraio alle ore 3.00 ca. ha approvato l'ordine del giorno presentato da due consiglieri di Forza Italia con il quale si chiedeva al consiglio comunale di aderire ad una mozione in linea con la moratoria sull'aborto proposta da Giuliano Ferrara. Il consiglio ha votato favorevolmente anche un emendamento in cui si prevedeva l'istituzione di un fondo per le associazioni ed i movimenti che sostengono la vita.


Ciò che sconcerta è che tale decisione sia stata presa senza alcuno spazio di discussione, senza tener conto del contesto locale e senza che le donne avessero la possibilità di esprimere la propria opinione su un tema che sino a prova contraria riguarda principalmente il mondo femminile e non un consiglio comunale composto da trenta uomini.

Su proposta del comitato donne di Chioggia, comitato apartitico, in collaborazione con movimenti che provengono da Padova e Venezia, si terrà a Chioggia una Manifestazione regionale l'otto marzo alle ore 16.00, in particolare contro tale deliberazione e per riappropriarci del significato dell'8 marzo, Festa internazionale della donna, festa di difesa e di lotta per i diritti delle donne. All'iniziativa hanno già aderito numerosi gruppi organizzati di donne di varie realtà e singole cittadine provenienti da tutta la regione.

Collaborano all'iniziativa:
Comitato 50e50 di Padova, Assemblea194, Radio Sherwood , Donneinmovimento, Associazione Drasticamente.

GRAZIE A TUTTE LE DONNE CHE LOTTANO PER LA LIBERTA' DI SCELTA E PER IL DIRITTO ALL'AUTODETERMINAZIONE

Invitiamo tutti coloro che vogliono difendere la libertà di scelta e la salute delle donne a partecipare alla manifestazione.

Per adesione, contatti ed informazioni:
cd.chioggia@libero.it
 

 

OBIETTIAMO GLI OBIETTORI

Inviato da vengoprima | 26 Feb, 2008

Come collettivo VengoPrima! abbiamo deciso di aderire alla campagna OBIETTIAMO GLI OBIETTORI lanciata dal collettivo Maistat@zitt@ di Milano.

Obiettiamo gli obiettori

Di fronte agli attacchi sempre più pesanti all'autodeterminazione delle donne non si può più rispondere semplicemente invocando la difesa della 194.

Le scellerate dichiarazioni degli antiabortisti in queste ultime settimane rendono ancor più evidente il potere sulla sfera della riproduzione (e, più in generale, su quella della salute) che la classe medica può esercitare, coadiuvata anche dall'articolo 9 della legge 194 che prevede per il personale sanitario la possibilità dell'obiezione di coscienza ­ possibilità contemplata unicamente rispetto all'interruzione di gravidanza: in nessun altro ambito medico né in altra professione vale questa opzione.  (Continua)

Alina Marazzi: VOGLIAMO ANCHE LE ROSE

Inviato da vengoprima | 23 Feb, 2008
TUTTE LE ROSE DEL MONDO
di Giuseppe Genna

Vogliamo anche le rose, il film documentario di Alina Marazzi, va visto oggi: oggi che le conquiste di civiltà e di buonsenso vengono messe a repentaglio da un'idea astratta e catechistica e confessionale e spettacolare della vita, che poi va a ridursi ad alienazione, secondo i dettami di coloro che ritengono di tutelare proprio la vita. Nascere grazie a Ferrara, per vedere, con sindrome trisomica, lo stesso Ferrara: ecco una delle cattive tautologie che ci stanno propinando.

vogliamoanchelerose.jpgOggi è un atto di necessità coscienziale per ogni donna e ogni uomo ricordare ciò che non viene più fatto ricordare. Vogliamo anche le rose è un'opera d'arte al meglio dell'espressione: un film profondo, ambiguo, autointerrogantesi e interrogante, memoriale con intensa vocazione al presente e, si spera, al futuro.
La ricerca documentaristica condotta da Marazzi e dal suo staff è a dire poco prodigiosa. Una miriade di immagini dell'Italia ripresa da telecamere Rai ed eiettata dal caleidoscopio dell'opinione pubblica e da filmati privati - questa dioramatica, che è montata in maniera splendida, viene legata dal filo tenace di tre diari femminili - parole che straziano, commuovono, spalancano noi stessi rispetto alle difficoltà che scontiamo oggi nell'essere insieme, nel fare comunità e, al contempo, nel vivere individualmente. (Continua)